Il Museo Diocesano Faenza- Modigliana – piazza XI Febbraio, Faenza - (2009– 2012)

Intitolato alla memoria del vescovo Giuseppe Battaglia (1944-1970), il Museo Diocesano occupa un’importante porzione del piano nobile della residenza episcopale. Nel 2009 è iniziato un primo ma ancora parziale intervento di restauro e allestimento che ha permesso di valorizzare importanti testimonianze architettoniche e decorative di età romanico-gotica. Alla sommità dello scaloncino di ingresso sono posizionate - una di fronte all’altra - una croce viaria del X secolo e una piccola teca che contiene opere di artisti faentini del Novecento (Riccardo Gatti, Pietro Melandri, Angelo Biancini). Sono le estremità di un arco temporale che copre i mille anni di vita dell’ultima delle residenze episcopali della diocesi faentina la cui origine risale al 313 d.C. Gli spazi espositivi recentemente restaurati e allestiti sono: La loggia Monterenzi, la Sala degli affreschi e la Sala del Trono. Bisognose di un nuovo adeguamento funzionale restano le settecentesche stanze dell’Appartamento del Cardinale Marcello Durazzo e l’Oratorio di Sant’Apollinare. Lo spazio più prestigioso del Museo Diocesano è la medievale Sala degli affreschi. In essa, oltre a diversi lacerti di esafore duecentesche in marmo rosa di Verona, sono riemerse importanti porzioni di pitture parietali di scuola riminese giottesca risalenti agli anni ’30 del Trecento. La sala raccoglie opere di rilevante valore artistico, dalla duecentesca tavola della Madonna della Celletta alle icone di ascendenza veneto cretese, dalle romaniche sculture in pietra calcarea al quattrocentesco tabernacolo in pietra serena, dal volto lacerato di un quattrocentesco crocifisso ligneo di scuola nordica sopravvissuto alle distruzioni della guerra alle opere rinascimentali del fiorentino Biagio d’Antonio Tucci. Mentre nella Loggia Monterenzi l’allestimento museale è scandito dalle sezioni devozionali e liturgiche,  la Sala del Trono - il principale ambiente di rappresentanza dell’episcopio dal XVIII secolo in poi – ha mantenuto la  struttura di quadreria tardo barocca. 

Loggia Monterenzi

Le sezioni devozionali e liturgiche

Sala del Trono

La quadreria barocca e le suppellettili liturgiche